TECNICHE DI TRATTAMENTO

Cosa sono, a cosa servono, quando farli e a chi sono rivolti:

Generalmente chi non ha mai effettuato alcun trattamento olistico ed è un po’ estraneo al Taoismo e al mondo della Medicina Tradizionale Cinese, può sembrare strano sentir parlare di energie, di Yin/Yang, di meridiani e di agopunti. Il nostro corpo però, volendo o no e credendoci o no è composto di energia ed è attraversato da canali, chiamati meridiani, nei i quali queste energie scorrono. Agendo su punti precisi del corpo collocati su questi canali, possiamo modificare, aumentare e o sbloccare lo scorrimento dell’energia chiamata Qi.

Secondo studi recenti effettuati dai ricercatori del Dipartimento di Agopuntura e Moxibustione del Beijing Hospital of Traditional Chinese Medicine, come viene riportato in diversi siti web tra cui:
http://epochtimes.it/news/l-agopuntura-regola-il-sistema-nervoso—126642  

si afferma che “l’agopuntura (e quindi la stimolazione degli agopunti) regola i neurotrasmettitori in quanto meccanismo che modula le risposte del sistema nervoso autonomo…regola il sistema nervoso autonomo attraverso la modulazione della pressione sanguigna, la contrazione della pupilla, l’attività muscolare, la frequenza cardiaca e la frequenza cardiaca al polso, la variabilità della frequenza cardiaca (Hrv), la conduttanza cutanea e la temperatura…

È noto dunque che questi “agopunti”  sono collegati al sistema nervoso centrale e quando vengono stimolati attraverso diverse tecniche quali il massaggio, la digitopressione, il calore eccetera, possono far ottenere risultati benefici sia a livello generale che specifico nel corpo e nella mente.

Attraverso i trattamenti corporei è quindi possibile comunicare con il sistema nervoso e agire positivamente su tutti quei costanti disturbi che ormai appartengono alla vita di tutti i giorni: stanchezza costante, sonno disturbato, poco conciliante o con risvegli frequenti che inducono ad un sonno poco rigenerante. 

Quante volte vi capita infatti di alzarvi la mattina ed essere ancora più stanchi del giorno prima? Come se invece di dormire aveste lavorato tutta la notte? Se il sonno non è di buona qualità iniziamo la giornata stanchi.
Non dimentichiamo poi tutti i disturbi legati alla digestione che a volte è rallentata, ritrovandoci con la pancia gonfia e con occasionali (o frequenti) dolori trafittivi o crampi nell’area addominale.

Tenendo inoltre in considerazione la vita frenetica e stressante di tutti i giorni, il lavoro, gli impegni, gli agenti atmosferici e le tensioni fisico-emotive che spesso si tendono ad accumulare, ci troviamo a fine giornata con disturbi nella parte alta del corpo come: contrazioni al collo, dolori lungo la zona cervicale e dorsale, dolori alla testa in diverse zone, quali tempie, fronte, occipite, apice della testa o intorno agli occhi… vero ?

Infine troviamo i più comuni dolori alla schiena causati da traumi, da posture errate, colpi d’aria, età avanzata e via dicendo. Insomma chi non avrebbe bisogno di farsi trattare oggi giorno? 

Chiaramente, come in tutte le cose, ci vuole tempo e sarebbe opportuno essere costanti e non aspettarsi grandi cambiamenti o risoluzioni a problemi che ci portiamo avanti da secoli solamente dopo un paio di trattamenti.

Purtroppo siamo abituati male, viviamo in un contesto sociale che ci obbliga a soluzioni veloci ed istantanee che spesso ci induce a prendere rimedi che risolvono il sintomo nell’immediato ma non la causa ritrovandoci ad assumere farmaci senza invece soffermarci a lavorare su noi stessi, a dedicarci del tempo e a capire che molte soluzioni si posso incontrare facendo uno stile di vita adeguato, ossia una giusta alimentazione, una corretta respirazione, attività fisica e i trattamenti quando occorre se non addirittura (come farebbe il salutista modello) per prevenzione.

“Si narra infatti come nell’antica Cina il medico dell’imperatore fosse colui che non aveva il compito di guarire l’imperatore ma bensì di fare in modo che questo non si ammalasse mai. Se quindi per disgrazia l’imperatore cadeva malato, il medico non aveva svolto correttamente il suo compito e veniva dunque condannato a morte.” 

I NOSTRI PRINCIPALI TECNICHE DI LAVORO:

AGOPRESSIONE – TUINAMOXIBUSTIONECOPPETTAZIONE